Quadri “fatti” di marijuana

 

Le tecniche che ogni artista decide di adottare per esprimere la propria creatività sono svariate. Ma poche sono controverse come quella utilizzato dell’artista brasiliano Fernando De La Rocque, che realizza i suoi dipinti… con il fumo di marijuana.

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Fernando soffia il fumo sulla tela attraverso delle maschere precedentemente preparate, scurendo il tessuto con cui entra a contatto.

Lo sforzo? Evidentemente minimo, dato che si tratta di uno ‘stencil’. L’unico impegno consiste nella preparazione preventiva delle maschere e nell’accendersi una canna (ammesso che in questo caso si possa parlare di impegno).

E infatti è lo stesso artista ad ammettere quanto non sia tanto il soggetto in sé ad essere rilevante. E’ provocatoria la tecnica utilizzata. È questa ad averlo reso famoso. Non sarebbe mai uscito dall’anonimato con degli stampini fatti con le tempere.

Il suo scopo era suscitare clamore e contestazioni. “Le questioni polemiche costringono le persone a pensare e a discutere”. Questo voleva Fernando. Far parlare la gente.

Senza dubbio ci è riuscito.

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E a chi gli chiede come si sente dopo avere realizzato un quadro, Fernando risponde semplicemente che non c’è niente di meglio del “creare arte con piacere”.

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LE 20 “FACCE” DELLA DROGA

“Che faccia che hai oggi! Sembri drogato…”

Quante volte hai sentito queste parole rivolte al tuo bel visino ‘riposato’? Eppure, con ogni probabilità, non avevi assunto niente, neppure una pasticca piccola piccola.

Ma che faccia ha veramente la droga?  A questa domanda ha risposto il grafico e designer di San Francisco, Brian Pollet (il cui nome d’arte “Pixel-Pusha”, già lascia intendere con che personaggio abbiamo a che fare)

Sono secoli ormai che grandi artisti in ogni campo assumono sostanze alteranti per ottenere il giusto mix di concentrazione e creatività. Pixel-Pusha ha voluto testare su di sé gli effetti di diverse sostanze e ha trascorso ognuno dei 20 giorni dell’esperimento sotto l’influenza di una droga diversa. Pollet confessa che si tratta un progetto a cui pensava da molto tempo e che, prima di dare il via al suo test, ha trascorso anni a documentarsi sulle droghe e sull’arte psichedelica. Il suo scopo non è mai stato sballarsi (almeno stando a quello che afferma) : “Volevo creare un’opportunità diversa dal solito cliché educativo, che fosse collegata sia alle droghe psichedeliche che all’arte” dice in una intervista al San Francisco Magazine.

Pollet, inoltre, assicura di aver preso tutte le precauzioni necessarie per far in modo che il suo progetto non andasse fuori controllo – un fattore estremamente importante da tenere presente. ” Ho passato anni a fare ricerca, conosco gli effetti sia sul piano emotivo che chimico.” Eppure, quando si assume una sostanza, per quanto preparati, l’esperienza è sempre qualcosa di indipendente dalle previsioni, perché la droga interagisce non solo con il nostro cervello, ma con il nostro cervello in quel preciso istante di tempo, di spazio e di pensiero. Così anche Pusha ha avuto le sue sensazioni inedite. In generale, nel descrivere i diversi effetti che le droghe hanno avuto su di lui spiega che gli stimolanti come il Butylone, MDMA, anfetamina e cocaina accentuano la concentrazione, mentre allucinogeni alleviano la mente in uno stato placido di beatitudine creativa, ma distraggono maggiormente. L’artista menziona tra tutte le sostanze assunte l’MXE, che è stata quella che ha avuto l’effetto più inaspettato: “Immagina che passato, presente e futuro non esistano. Il tempo, da lineare diventa curvo e circolare, e tu ti immergi in questa sensazione di  ‘già vissuto’ in cui puoi creare arte senza la preoccupazione del giudizio esterno, senza analizzarne il metodo, fluidamente.”

Ma, procediamo con ordine, e guardiamo nel dettaglio tutte le 20 facce della droga, giorno per giorno:

Giorno 1 — Butylone

Il Butylone, noto anche come β-cheto-N-metil benzodiossolo butanamide (bk-MBDB), è una droga empatogena, psichedelica e stimolante della classe delle phenethylamine chimiche. Si trova sotto forma di cristalli bianchi.

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 Giorno 2 — G.H.B.

Si tratta dell’acido gamma-idrossibutirrico (GHB), noto anche come acido 4-idrossibutanoico, è un neurotrasmettitore naturale e una droga psicoattiva. Chimicamente è legato al neurotrasmettitore GABA. E’ stato a lungo utilizzato in un ambiente medico come anestetico generale, per trattare malattie come l’insonnia, la depressione clinica, cataplessia, narcolessia, l’alcolismo, e per migliorare le prestazioni atletiche.  E ‘utilizzato anche come intossicante ( illegalmente in molte giurisdizioni) o come droga da stupro. GHB è prodotto a seguito della fermentazione, e si trova  quindi in piccole quantità in alcuni alcolici come birre e vini.

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Giorno 3 — Codeine

La Codeina, nota anche come 3-methylmorphine, è un oppiaceo utilizzato per trattare il dolore, come medicina per la tosse e per la diarrea. In dosi ingenti ha effetti sedativi ed allucinogeni.

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Giorno 4 — T.H.C.

Il delta-9-tetraidrocannabinolo (detto comunemente THC, delta-9-THC o tetraidrocannabinolo) è uno dei maggiori e più noti principi attivi della cannabis, e può essere considerato il capostipite della famiglia dei fitocannabinoidi.

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Giorno 5 — Alcohol

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Giorno 6 — Nitrous

L’ossido di diazoto (nome  IUPAC monossido di diazoto e noto soprattutto come protossido di azoto) a temperatura e pressione ambiente è un gas incolore, non infiammabile, dall’odore lievemente dolce. E’ il famoso gas esilarante, se inalato causa euforia e stato confusionale.how-different-drugs-affect-you-artist-illustrations-art-brian-pollett-36.jpg

Giorno 7 — Cocaina

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Giorno 8 — Psilocybin

La psilocibina (4-fosforilossi-N,N-dimetil-triptammina o più semplicemente 4-PO-DMT) è una triptammina psichedelica presente in alcuni funghi psichedelici del genere Psilocybe e Stropharia.

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Giorno 9 — 4-HO-MIPT

La triptammina (o, meno correttamente, triptamina) è un alcaloide presente in alcune piante, funghi ed animali. Si basa sull’indolo a struttura ad anello, ed è chimicamente legata all’amminoacido triptofano, da cui deriva il suo nome. La triptammina si trova in alcune aree del cervello dei mammiferi e svolge ruolo di neuromodulatore e neurotrasmettitore.È la spina dorsale di un gruppo di composti noti collettivamente come triptammine. Questo gruppo comprende composti molto attivi biologicamente, tra cui neurotrasmettitori e sostanze psichedeliche.

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Giorno 10 — Poppers

I poppers, anche noti come pop, sono una serie di sostanze stupefacenti, con proprietà tossiche, assumibili per inalazione, appartenenti alla classe dei nitriti alchilici.

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Giorno 11 — DMT

La N,N-dimetiltriptammina (N,N-DMT o DMT) è una triptammina psichedelica endogena, presente in molte piante e nel fluido cerebrospinale degli esseri umani, sintetizzata per la prima volta nel 1931 dal chimico Richard Manske.

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Giorno 12 — Ether

L’etere dietilico, altrimenti noto come etere etilico, dietiletere o etossietano è un composto chimico (formula CH3-CH2-O-CH2-CH3) che a temperatura ambiente si presenta come un liquido incolore dall’odore caratteristico. È un composto estremamente infiammabile, con un basso punto di ebollizione. Viene comunemente utilizzato come solvente, e in passato è stato sfruttato per le sue capacità anestetiche ed allucinatorie.

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Giorno 13 — 25I

25i-nbome (2C-I-NBOME, Cimbi-5) è una droga psichedelica derivato dalla phenethylamina 2C-I. E ‘un composto scoperto nel 2003 dal chimico Ralf Heim presso la Libera Università di Berlino, che ha pubblicato i suoi risultati nella sua tesi di doctoral.1 Il composto è stato successivamente studiato da un team della Purdue University guidati da David Nichols

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Giorno 14 — MXE

La Metossietamina o Metoxetamina (MXE) o 3-MeO-2-Oxo-PCE è una sostanza chimica della classe delle arilcicloexilamine che viene venduta per uso ricreazionale ed appartiene alle cosiddette “designer drugs” (ovvero a quelle sostanze analoghe o derivate da altre sostanze già note, che vengono prodotte e vendute illecitamente, di volta in volta, per evitare le sanzioni conseguenti alla produzione, detenzione o vendita di principi attivi che rientrano nelle Tabelle delle Sostanze Controllate). È un derivato della ketamina  ma presenta anche caratteristiche strutturali simili alla eticiclidina. La Metossietamina ha dimostrato un’azione antagonista sul recettore postsinaptico dell’acido glutammico (recettore NMDA) ed è inoltre un inibitore della ricaptazione della serotonina. Metossietamina si differenzia da molti altri anestetici dissociativi appartenenti alla classe delle arilcicloexilamine in quanto è stata progettata per essere distribuita illecitamente sul mercato nero.La conferma dell’appartenenza di metossietamina alle designer drugs è data dalla presenza nella sua molecola del gruppo N-etile, scelta razionale e deliberata per aumentare la potenza.

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Giorno 15 — MDMA

La 3,4-metilenediossimetanfetamina, più comunemente nota come Ecstasy o MDMA (talvolta chiamata anche MD, XTC, E, Adam, Mandy o Molly) è una feniletilamina, e più specificamente una metamfetamina dagli spiccati effetti eccitanti ed entactogeni, anche se non propriamente psichedelici. Si tratta di un composto semisintetico ottenuto dal safrolo, uno degli olii essenziali presenti nel sassofrasso, nella noce moscata, nella vaniglia, nella radice di acoro, e in diverse altre spezie vegetali.

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Giorno 16 — Amphetamine

L’amfetamina (alfa-metilfeniletilammina) è un farmaco con proprietà anoressizzanti, eccitanti e psicostimolanti.

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Giorno 17 — Mescaline

La mescalina è un alcaloide psichedelico contenuto principalmente nel peyote (Lophophora williamsii), pianta succulenta appartenente alla famiglia delle cactacee, originaria del deserto del Messico; usata nei riti sciamanici dai nativi americani, ha conosciuto una certa diffusione negli anni ’60, ma è stata poi soppiantata dall’LSD, più reperibile e dagli effetti simili.

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Giorno 18 — Ketamine

La ketamina è un farmaco principalmente utilizzato come anestetico dissociativo (per uso sia umano che veterinario) e più recentemente a livello sperimentale contro il disturbo bipolare e l’alcolismo. La ketammina è una “core medicine” segnalata dalla World Health Organization’s nella “Essential Drugs List”, una lista che elenca i farmaci indispensabili per un ospedale. La Food and Drug Administration (FDA) statunitense ne ha autorizzato l’uso negli USA come anestetico dissociativo generale a partire dagli anni 70. In Italia è commercializzata dalla società farmaceutica Parke-Davis con il nome di Ketalar, e da altre società con i nomi di Ketanest e Ketaset. A dosi sub-anestetiche la molecola causa forti dissociazioni psichiche (nonché una lieve analgesia) e ha trovato perciò largo uso come sostanza stupefacente.

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Giorno 19 — LSD

L’LSD  è una fra le più potenti sostanze psichedeliche conosciute. La sigla è un’abbreviazione nel nome in tedesco del composto, Lysergsäurediethylamid. Una dose di appena 25 μg può causare minime alterazioni della percezione e dell’umore per più di 10 ore. Tipicamente non causa “allucinazioni” in senso proprio, ma amplificazioni dei sensi e distorsioni della percezione della realtà.

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Giorno 20 — Love

L’ultimo giorno della sua esperienza, Pollet ha scelto di cambiare rotta. Ma solo apparentemente. Invece di assumere una nuova sostanza psichedelica, ha scelto il più forte dei farmaci che tutti conosciamo – l’amore.

“Per me, l’amore è in grado di elevarti fino a permetterti di raggiungere il tuo massimo potenziale.Ho ritenuto doveroso concludere questo mio progetto con l’amore. L’amore per la mia famiglia , per gli amici, per tutti coloro che mi hanno sostenuto ed aiutato a raggiungere questo risultato.”

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L’amore…A parte la poesia che inevitabilmente si porta dietro, si tratta di una droga a tutti gli effetti. Stimola la produzione di ormoni, estrogeni e testosterone, della vasopressina e dell’ossitocina, principale responsabile dell’istinto materno, della fedeltà al partner e dell’aggressività volta alla protezione della compagna o della prole. induce un maggior rilascio di dopamina e serotonina ( il noto neurotrasmettitore della ‘felicità’).

Sembrerà scontato dirlo: provoca dipendenza. O meglio, crea una necessità.

Come diceva Chuck Palahniuk nel libro”Voglio Crescere”:“Io ho bisogno che qualcuno abbia bisogno di me, ecco cosa. Ho bisogno di qualcuno per cui essere indispensabile. Di una persona che si divori tutto il mio tempo libero, il mio ego, la mia attenzione. Qualcuno che dipenda da me. Una dipendenza reciproca. Come una medicina, che può farti bene e male al tempo stesso. Una dipendenza.Voglio essere drogato.”