Siamo tutti drogati. Ma nessuno lo sa.

È una storia complessa, che quasi nessuno racconta: il nostro cervello è in grado di produrre droga in modo completamente autonomo.

La scoperta risale agli anni ’70. Alcuni ricercatori statunitensi stavano studiando come il cervello fosse influenzato da oppiacei, come eroina e morfina, quando emerse un fatto interessante: gli oppiacei erano in grado di interagire in maniera pressoché perfetta con alcuni recettori specializzati, localizzati nel cervello e nel midollo spinale.  La domanda sorse immediata: come mai il nostro corpo ha già al suo interno i recettori complementari proprio per le droghe? La risposta più plausibile fu che la loro esistenza fosse dovuta alla presenza di sostanze pseudo-stupefacenti, prodotte naturalmente dal cervello.

Eccitanti, stimolanti, psichedelici e sedativi: non ci facciamo mancare assolutamente nulla!ricaricare-una-mente-stanca

Per quanto riguarda le sostanze eccitanti, disponiamo di adrenalina e noradrenalina. Per quelle psichedeliche produciamo D.M.T. (dimetiltriptamina), grazie alla ghiandola pineale che secerne ormoni con una struttura molecolare molto simile.

E per i sedativi? Oltre alla serotonina, siamo in grado di produrre le endorfine, sostanze in tutto e per tutto simili all’eroina e alla morfina. La dipendenza da queste droghe, infatti, si spiega proprio nell’inibizione della produzione endogena di endorfine. All’interno del nostro organismo l’eroina si sostituisce al ruolo naturale di queste sostanze inibendone la produzione. Quando si sospende l’assunzione di questa micidiale droga, i livelli plasmatici di endorfine sono estremamente bassi e ciò si correla al senso di stanchezza, insoddisfazione e malessere generale che porta il drogato a ricercare una nuova dose.

Ma perché andare a procurarsi l’eroina, quando ci sono metodi infallibili per stimolare la produzione di endorfina?

Gli effetti sono in tutto e per tutto simili: le endorfine hanno la capacità di regalarci piacere, gratificazione e senso di benessere, aiutandoci a sopportare meglio lo stress e il dolore. Lo stesso termine ‘endorfina’ ci ricorda che si tratta di una morfina che viene da dentro (endo).

Come fare quindi?

  1. Mangiare peperoncino o cioccolato
  2. Fare sport pesanti
  3. Avere un orgasmo
  4. Fare una seduta di agopuntura (provate a schiacciarvi con forza la pelle tra indice e pollice)
  5. Fare qualcosa di “estremo”: Bungee jumping, un giro sulle montagne russe, un lancio con il paracadute…etc… Questo, tra l’altro, ha il pregio di rilasciare, durante l’atto, adrenalina con un effetto stimolante.
  6. Ridere: più è lunga la risata, meglio è.
  7. Provare dolore
  8. Prendere il sole.
  9. Ascoltare musica a volume elevato.
  10. Pensare positivamente (cosa notoriamente facilissima). Ciò invocherà “l’effetto placebo”
  11. Fare alcuni respiri profondi.
  12. Aumentare il contatto fisico. Secondo un recente studio del dr. Carter, pare che il numero perfetto di abbracci al giorno per rilasciare la giusta quantità di endorfina sia otto.

Ovviamente, come ogni droga che si rispetti, produce dipendenza. E forse non è un particolare così trascurabile.

 

 

 

 

Annunci