Uno scorpione al giorno toglie il medico di torno.

E’ semplicemente stufo di essere morso dagli scorpioni. Ogni giorno, percorrendo il breve tratto di strada che separa la sua abitazione dai campi, si ripromette che quella storia deve finire, e che quelle stupide bestie velenose ne devono pagare le conseguenze. Anni e anni di patimenti, di sopportazione silenziosa. Ma adesso è giunta l’ora della vendetta.

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Siamo già nel ventunesimo secolo, ma in Iraq vige ancora l’antica legge del Taglione. Così  Ismail Jasim Mohammed, contadino di Agelam, decide di mettere a punto il suo piano. Una vendetta esemplare. Talmente ignorante da risultare squisitamente chic. “Occhio per occhio, dente per dente” dice la legge del Taglione, ma è soprattutto la seconda metà della frase a solleticare le fantasie vendicative del rozzo contadino, quel ‘dente per dente’ che gli suggerisce la soluzione brillante alle sue sofferenze. E il giorno seguente, appena il malcapitato animale si appresta a mordergli un polpaccio, Ismail scatta in avanti, azzannandolo a sua volta. Gli recide la testa con una sonora smascellata, poi è la volta della coda. Mastica lentamente, con gusto: la vendetta ha davvero un buon sapore.

Talmente buono che Ismail continuerà a mangiare scorpioni vivi. Ogni giorno. Per tutta la vita. Chissà poi perché. Sarà quel delizioso croccantino sotto i denti…ma proprio non ne può fare a meno. Una mania, o forse sarebbe meglio dire, una vera e propria dipendenza. 

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Secondo quanto riportato da Oddity Central, Ismail avrebbe sviluppato una immunità e al contempo una dipendenza nei confronti del veleno contenuto nella coda degli scorpioni. Si tratta di una miscela di neurotossine, ovvero tossine composte principalmente da proteine e cationi di sodio e di potassio, che bloccano il normale funzionamento del sistema nervoso. E’ questa la ‘dose’ quotidiana di Ismail. Se non la assume va in crisi di astinenza, come succede per qualunque altra droga. Solo che qui non basta pagare per ottenere la classica pallina di stagnola, non bastano i contatti del pusher. Per ‘farsi’ Ismail deve rincorrere la sua dose e catturarla, possibilmente viva.

D’estate il problema non si pone. Nei dintorni di Agelam, ce ne sono talmente tanti che devi stare attento a non calpestarli e a non lasciarli entrare in casa. Ismail non si può lamentare: i suoi spuntini sono abbondanti, succulenti e direttamente a domicilio.

Le cose si complicano in inverno: anche gli scorpioni patiscono il freddo e non si fanno vedere in giro. L’uomo si è trovato costretto ad allevarne a casa una piccola riserva personale per soddisfare il proprio appetito.

E sicuramente nessuno oserà mettere in dubbio che si tratta di ‘consumo personale’.

 

 

 

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